Un paese lontano, oltre le stelle

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Henry Vaughan (1622-1695) fu poeta metafisico, una delle figure di mistico legate all’ambito protestante (non sempre “amico” della tradizione mistica: per chi vuole approfondire, vedi qui). Nell’attesa dell’incontro di papa Francesco in Svezia a fine mese, ecco un’altra pagina di approccio alla letteratura riformata.

Anima mia, c’è un paese
lontano oltre le stelle
dove si leva un’alata sentinella
perfettamente esperta delle guerre,
laggiù sopra il pericolo e il rumore
la dolce pace siede coronata di sorrisi,
e uno, nato in una mangiatoia
comanda le sue splendide schiere.
Egli è il tuo amico grazioso
e (oh,mia Anima svegliati!)
in puro amore discese
a morire quaggiù per la tua salvezza.
Se tu potessi giungere in quel luogo!
Laggiù cresce il fiore della pace,
la Rosa che non può appassire,
la tua forza, la tua quiete.
Lascia dunque le tue sciocche battaglie,
perché nessuno può offrirti sicurezza
se non chi non muta mai,
il tuo Dio, la tua vita, la tua Cura.

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Visione del Sacro Cuore

Margherita Maria Alacoque

Santa M.M.A.

(1647-1690), Autobiografia, Apostolato della Preghiera Edizioni

La descrizione della visione che divenne punto di riferimento per il culto del Sacro Cuore. Il rapporto tra amore di Dio e peccato dell’uomo

Dalla sua [di Cristo] sacra Umanità si sprigionavano fiamme, ma soprattutto dal suo costato… e il suo amantissimo e amabilissimo Cuore ne era la sorgente Fu allora che mi svelò le meraviglie inenarrabili del suo puro amore e fino a quale eccesso l’aveva portato: ad amare gli uomini da cui non riceveva che ingratitudine e indifferenza… Tu almeno cerca di supplire per quanto ti è possibile alla loro ingratitudine. Io sarò la tua forza, non temere: ma sta’ attenta a ciò che ti domando per disporti alla realizzazione dei miei disegni. Innanzitutto mi riceverai nel SS. Sacramento tutte le volte che te lo permetterà l’obbedienza, per quante mortificazioni e umiliazioni te ne vengano… Ti comunicherai pure tutti i primi venerdì d’ogni mese, e tutte le notti dal giovedì al venerdì ti farò partecipare alla tristezza mortale che volli soffrire nell’orto degli ulivi.

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L’esperienza mistica di Blaise Pascal

Blaise Pascal

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(1623-1662): Fuoco, in Antologia filosofica, Brescia 1982, pp. 36-37.

L’anno di grazia 1654

Lunedì 23 novembre giorno di S. Clemente papa e martire e altri del martirologio. Vigilia di S. Crisogono martire e altri.

Da circa le dieci e mezzo di sera fino a circa mezzanotte e mezzo.

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La cacciata delle monache di Port-Royal

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(1639-1699) Sommario della storia di Port-Royal, in Port-Royal, Torino, 1977

Una delle pagine più cupe della lotta contro il Giansenismo, nella sua versione “al femminile” realizzata nella formidabile esperienza monastica di Port-Royal.

L’arcivescovo (Hardouin de Beaumont de Pérefixe) sarebbe stato felice di non dover chiedere di più, anche perché sapeva di non essere in diritto di esercitare alcuna pressione per la sottoscrizione, dato che l’ultima dichiarazione del re sul formulario non riguardava i monasteri femminili; ma era continuamente sollecitato dal padre Annat, che non restava dal rimproverargli l’eccessiva indulgenza per quelle monache. Così, non essendo riuscito a trovare un accomodamento, venne nella determinazione di usare tutto il rigore permessogli dalla sua autorità. Ritornò a Port-Royal, fece venire alla grata del parlatorio tutta la comunità, e constatata la fermezza delle monache nel non voler assolutamente modificare le loro riserve al formulario, non ebbe alcun ritegno: le trattò da ribelli e caparbie, le accusò – servendosi di un’espressione che ripeté in diverse altre occasioni – di esser pure come angeli, ma orgogliose come Lucifero, e sempre più esasperandolo le ragioni che quelle adducevano a propria discolpa, trasceso alle ingiurie più volgari e sconvenienti a un arcivescovo, finì con l’infligger loro l’interdizione dai sacramenti. Dopo di che lasciò precipitosamente il parlatorio per non esser testimonio delle lacrime e dei loro singhiozzi, ma lasciando intender che avrebbero avuto ben presto notizie di lui.

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La lettera di monsignor Bellarmino al Foscarini, contro Galileo

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(1542-1621): Lettera al Foscarini, in Galileo Galilei, Opere, Firenze 1968, vol. XII, pp. 171-172.

Uno dei documenti più interessanti per comprendere il punto di vista ecclesiale dell’epoca nella diatriba sul moto terrestre.

Al Molto Reverendo Priore Paolo Antonio Foscarini, Provinciale de’ Carmelitani della Provincia di Calabria [in Roma].

Molto Reverendo Padre mio,

Ho letto volentieri l’epistola italiana e la scrittura latina che la P. V. m’ha mandato: la ringratio dell’una e dell’altra, e confesso che sono tutte piene d’ingegno e di dottrina. Ma perché lei dimanda il mio parere, lo farò con molta brevità, perché lei hora ha poco tempo di leggere et io ho poco tempo di scrivere.

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L’ironia di Pascal e le pie insidie

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(1623-1662) Lettere provinciali (1656-1657), Milano, 1989, pagg. 106ss.

Quando il legame tra logica e religione produce… mostri.

[Il buon Padre] mi disse: Ascoltate ancora questo passo del nostro Padre Gaspa Hurtado…: “Un beneficiario può, senza alcun peccato mortale, desiderare la morte di colui che ha una rendita sul suo beneficio; e un figlio quella di suo padre, e rallegrarsi quando essa giunge, purché sia soltanto per il bene che a lui deriva, e non già per un odio personale.”

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Il Nulla e l’Eterno

Justus Sieber

(1628-1695)

Einbeck, città natale di Sieber
Einbeck, città natale di Sieber

Soldato, pastore della Chiesa protestante e padre di famiglia (ebbe 16 figli), Justus Sieber (1628-1695) mise a tema nelle sue poesie mistiche il rapporto tra vanità del mondo ed eternità divina, tipico della sua epoca.

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