Un vescovo di 92 anni… a ruota libera

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Nei vari interventi emersi a seguito delle dichiarazioni di Charamsa mi colpisce questa intervista, molto lucida e libera nell’espressione, di monsignor Casale, arcivescovo emerito di Foggia, il cui testo completo è rintracciabile al sito di Lettera 43 . Mi sembra uno dei tentativi di lettura delle varie implicazioni in gioco.

DOMANDA. Come considera l’atteggiamento di papa Francesco rispetto all’accoglienza delle coppie omosessuali da parte della Chiesa?
RISPOSTA. L’atteggiamento del papa è stato molto chiaro. Ha dato dei segnali, pur senza entrare specificatamente nel merito della questione. E ha lasciato al Sinodo la libertà di esaminare il tema, sia a ottobre 2014 sia adesso.
D. Francesco è un riformatore, ma il tema appare particolarmente delicato.
R.
Direi che è uno dei più delicati, perché una gran parte del mondo cattolico, dei vescovi e dei preti, non riesce a concepire una sessualità staccata dalla genitalità.

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Un credente e il senso della politica

Nel confuso dibattito politico, forse dà un poco di respiro questo breve video di un uomo che non aveva mai smesso di pensare (cristianamente e politicamente)

Tratto da youtube – Stefano Madella

Così vorrei la mia chiesa

Giulio Bevilacqua

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Cristo contemporaneo, La Locusta, 1966, pp. 97ss

Cardinale, liturgista, una delle grandi figure conciliari da non dimenticare.

Vorrei che anche esternamente si presentasse al lontano, al diffidente, forse al nemico, come epifania del sacro; quindi non “semplice spazio ben concepito in funzione del suo uso sacro, ma spazio che esprime il sacro” (Guardini); spazio non sacro per la croce che è infissa sopra né per la statua che è incollata ai fianchi, ma sacro perché nettamente distinto da ogni altro spazio fabbricato attorno, sacro perché le sue linee calde sussurrano all’uomo massacrato della strada: Voi tutti che siete gravati dalla pena venite a me”.

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La Chiesa e i poveri. L’intervento di Lercaro al Concilio

Giacomo Lercaro

(1891-1976), 7 dicembre 1962, in P Gautier, La Chiesa dei poveri e il Concilio, Firenze, 1965, pagg. 164ss.

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Profezie disattese e profeti scordati…

Ricordando, come hanno già fatto altri, il problema dell’evangelizzazione dei poveri, io sono ben lungi dal voler aggiungere un altro tema al sommario già troppo copioso degli argomenti trattati dal Concilio. Ma tengo ad affermare:

– Noi non daremmo soddisfazione alle più vere e più profonde esigenze del nostro tempo (ivi compresa la nostra grande speranza di favorire l’unità di tutti i cristiani), anzi ci sottarremmo ad esse, se trattassimo il tema dell’evangelizzazione dei poveri come uno dei numerosi temi del Concilio.

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La crisi della Chiesa è colpa del Concilio?

Gabriele Gherardi

Chiesa e mondo cattolico, passim: una lettura del Vaticano II

Quando Papa Giovanni XXIII ebbe (ci dicono) una specie di folgorazione, esclamando: “Ci vorrebbe un concilio!”, questa espressione poteva sembrare veramente profetica. Tutto sembrava andare così bene, mentre il decennio ‘50 svoltava negli anni ‘60! O meglio, tutto sembrava così chiaro…

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