La dignità dell’eretico

Poggio Bracciolini

bracciolini

(1380-1459) Lettera su Girolamo da Praga, in E. Garin, Il Rinascimento italiano, Milano, 1941

Poggio Bracciolini descrive in questa lettera la figura di Girolamo da Praga, che la Chiesa aveva condannato come eretico. Appare chiaramente lo spirito di tolleranza rinascimentale, che aiuta a vedere, anche ad occhi cattolici come quelli di Poggio, la figura dell’uomo e dei suoi valori in modo decisamente nuovo: Bracciolini non esalta l’eretico, ma l’uomo tout court, recuperando quell’antico e mai sopito simbolo di humanitas, dalla quale riemerge la dimensione prettamente umana del martirio (si noti, peraltro, il riferimento a Socrate e a Scevola, e l’assenza del riferimento ai martiri cristiani).

“Pochi giorni dopo il mio ritorno a Costanza si cominciò a discutere pubblicamente la causa di Gerolamo da Praga, che dicono eretico. Ho deciso di riferirtene, sia per la gravità dell’avvenimento, sia, soprattutto, per l’eloquenza e la dottrina dell’uomo. Confesso di non avere mai visto nessuno che, specialmente in una causa capitale, si avvicinasse di più all’eloquenza di quegli antichi che tanto ammiriamo. Era mirabile cosa a vedersi con quali accenti, con quale eloquenza, con quali argomenti, con quale aspetto, con qual viso, con qual fiducia, rispondeva agli avversari ed infine perorava la sua causa; tanto che è da rimpiangere che un ingegno così nobile ed eccellente si volgesse all’eresia, se è poi vero quello di cui l’accusano (…)

Continua a leggere “La dignità dell’eretico”

Ascesa del corpo e ascesi dello spirito

Francesco Petrarca

francesco_petrarca2

(1304-1374) Lettera a Dionigi da Borgo di San Sepolcro sull’ascesa compiuta col fratello al monte Ventoso e intorno ai propri affanni (1336)

L’ascesa al monte come metafora del rapporto tra vita quotidiana e vita spirituale. Una delle più belle pagine di Francesco Petrarca.

“Sono salito, oggi, sul più alto monte di questa regione, che chiamano a ragione Ventoso, solo per desiderio di visitare un luogo famoso per la sua altezza. Avevo in mente questa gita da molti anni, poiché, come tu sai, fin da piccolo ho abitato questi luoghi in grazia del destino che regola le vicende umane, e questo monte, visibile da ogni parte, mi stava quasi sempre davanti allo sguardo.

Continua a leggere “Ascesa del corpo e ascesi dello spirito”