Voltaire, la religione, la tolleranza del diverso

voltaire

(1694-1778), Trattato sulla tolleranza

Una pagina profonda, che ogni fondamentalista di ogni religione dovrebbe ancora oggi rileggere, conclusa con una preghiera che ancora oggi ha la sua forza.

“Non abbisogna una grande arte, né un linguaggio forbito, per provare che i cristiani debbano tollerarsi vicendevolmente. E aggiungo: tutti gli uomini sono da considerarsi nostri fratelli. Come? mio fratello il turco? mio fratello il cinese? l’ebreo? il siamese? Sì senz’altro. Non siamo forse figli dello stesso padre e creature dello stesso Dio? […]

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Perché è propria dei cristiani la tolleranza

John Locke

locke

(1632-1704), Lettera sulla tolleranza (1689)

Un estratto dalla splendida “Lettera sulla tolleranza” del filosofo inglese.

“Poiché chiedete, illustre amico, la mia opinione in tema di reciproca tolleranza fra cristiani, risponderò senz’altro che nella tolleranza io vedo il più importante segno distintivo della vera chiesa. Ché, per quanto taluni vadano vantando antichità di luoghi e di nomi o pompa di culto; altri la riforma operata nella propria disciplina; tutti, l’ortodossia della loro fede, poiché ortodosso è ognuno ai propri occhi: queste cose, e le altre del genere, son molto più segni della brama di potenza degli uomini e del loro desiderio di dominare gli uni sugli altri, che non della chiesa di Cristo. E chi anche tutto ciò possieda, e tuttavia manchi di carità, di pietà e di universale benevolenza verso il genere umano, non esclusi coloro che non professano la fede di Cristo, non v’è dubbio che sia ben lungi dall’essere un vero cristiano.

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