La mente e i semi. La nostra natura di Buddha

Thich Nhat Hanh

thich nhat hanh

(1926-) La via della trasformazione. Quando la mente guarisce il cuore, Mondadori, p. 31

La nostra mente è un campo in cui si è seminato ogni tipo di seme: semi di compassione, di gioia e di speranza, semi di tristezza, paura, difficoltà. Ogni giorno i nostri pensieri, parole e azioni piantano nuovi semi nel campo della nostra coscienza e ciò che nasce da essi diviene la sostanza della nostra vita.

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Un tema che, a volte, ritorna: fuori dalla Chiesa (cattolica) non c’è salvezza?

Karl Rahner

(1904-1984), Nuovi saggi, Roma, 1968, passim: la figura del “cristianesimo anonimo”.

Alcuni interventi al Sinodo sull’Evangelizzazione hanno ripresentato uno dei temi più problematici della teologia cattolica, riassumibile nel famoso assunto: extra ecclesia, nulla salus (fuori dalla chiesa non c’è salvezza).

Voglio riprendere con calma questa tesi e lo farò domani. Oggi riporto un brano di Rahner, che ha tentato qualche personale strada di risoluzione attraverso il contestato argomento del “cristianesimo anonimo”. L’argomentazione è tuttora provocante e, forse, una delle poche a prendere sul serio la duplice questione: “è necessario il cristianesimo perché l’uomo sia salvo?”; “non possono esistere altre vie per la vita eterna (o comunque la si voglia chiamare)?”

Dovendo noi tener presenti assieme entrambi i principi: la necessità della fede cristiana e l’universale volontà salvifica dell’amore e dell’onnipotenza divina, ci riesce di farlo unicamente in un modo. Il modo è il seguente: tutti gli uomini devono sotto un certo aspetto poter appartenere alla chiesa; e questa loro facoltà non può venir intesa nel senso d’una possibilità soltanto logica ed astratta, bensì reale e storicamente concreta.

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