L’aborto, l’Irlanda e qualche cosa sulla libertà di coscienza

La questione della morte di Savita Halappanavar (la donna indiana morta pochi giorni or sono per setticemia in seguito alla negazione da parte di medici cattolici irlandesi dell’aborto terapeutico) riapre un drammatico problema sia in seno alla comunità civile che nell’ambito cattolico.

Credo che occorra porre alcuni punti di riferimento precisi e obiettivi di fronte al duro dibattico che è subentrato e che, come spesso capita alla nostra liquidissima società, nel giro di pochi giorni si è già spento, mentre, mi sembra, è uno dei veri e seri temi del dibattito tra religione e laicità.

Cerco di portare un breve contributo, molto “immediato” e poco riflesso ancora, tanto per provare a porre qualche punto fermo.

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