Il linguaggio della fede appartiene a chi soffre

J.B. Metz

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Dov’è finito Dio e dove l’uomo?, in Capacità di futuro, Queriniana, pagg. 140-141

[Riguardo al linguaggio religioso] il cristianesimo suggerisce un cambiamento nella questione di partenza. Per il cristianesimo, l’interrogativo di partenza non è “chi parla?”, ma “chi soffre?” Così si interroga la religione, quando si interroga sui soggetti. E anche circa il linguaggio dell’uomo, poiché per essa il linguaggio, il logos, non appartiene in primo luogo a chi pensa, ma a chi soffre.

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Una comunità di ricordo e di racconto

Johann Baptist Metz

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Dov’è finito Dio e dove l’uomo?, in Capacità di futuro, Queriniana, pagg. 156-157

La comunità cristiana è una comunità di ricordo e di racconto non solo a partire dalla sua origine biblica, ma anche in rapporto al suo fine. […] Uno dei compiti della teologia può essere indicato come ‘decifrazione’. Che cosa si intende dire? La teologia deve, in realtà, a mio giudizio, cercare di non negare oppure anche solo di togliere importanza alle asserzioni dogmatiche della fede cristiana […] bensì piuttosto di farle conoscere di nuovo come formule di una memoria pericolosa e liberante, come contenuti narrativi concettualmente cifrati della fede nella sequela. […]

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La memoria pericolosa della comunità cristiana

Johann Baptist Metz

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Dov’è finito Dio e dove l’uomo?, in Capacità di futuro, Queriniana, pagg. 153ss

Da soli e “senza comunità”, a lungo andare, si può restare religiosi propriamente soltanto in un mondo che abbia un’impronta religiosa. Esso però fa parte del passato! Per questo oggi la comunità è più importante che mai. Ma come può essa corrispondere a questo bisogno, a questa esigenza? […]

Vorrei darne questa formulazione: la  comunità cristiana è una comunità di ricordo e di racconto, raccolta attorno all’eucaristia, nell’indivisa sequela di Gesù.

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Cos’è la tradizione?

Franz-Xaver Kaufmann

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(1932), in Kaufmann-Metz, Capacità di futuro, Queriniana

«Secondo la concezione cattolica tradizionale, la trasmissione della fede è un processo nel quale una fede ecclesiale contenutisticamente fissata e nella sostanza immutabile – il cosiddetto depositum fidei – viene annunciata e assimilata dai credenti in modo fondamentalmente identico. La fede della Chiesa e la fede dei credenti vengono qui presupposte…; i catechismi della nostra giovinezza erano espressione didattica d questa comprensione…

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