La vocazione del solitario

Thomas Merton

(1915-1968) Pensieri nella solitudine, Garzanti 1959

Thomas Merton con il Dalai Lama

Vocazione alla solitudine. Darsi, consegnarsi, affidarsi completamente al silenzio di un vasto paesaggio di boschi e colline, o mare, o deserto: star fermo, mentre il sole sale sulla terra e ne colma di luce i silenzi. Pregare e lavorare il mattino, lavorare e risposare il pomeriggio e fermarsi di nuovo a meditare alla sera quando la notte cade su quel paesaggio e quando il silenzio si riempie di tenebra e di stelle. Questa è una vocazione vera e speciale. Pochi sono disposti ad immergersi completamente in un tale silenzio, a lasciar che se ne impregnino le loro ossa, a respirare solo silenzio, a nutrirsi di silenzio e a mutare la sostanza della loro vita i un silenzio vivo e vigile.

Martire è chi ha preso una decisione così forte da poter essere provata dalla morte.

Solitario è chi ha preso una decisione così forte da poter essere provata dal deserto: ossia dalla morte.

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