Lettera di un missionario cristiano a un monaco dello zen

LUCIANO MAZZOCCHI

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Delle onde e del mare. L’avventura di un cristiano in dialogo con lo zen, Paoline, Milano 2006

Da anni padre Luciano opera una riflessione di dialogo e comprensione tra mondo cristiano e mondo buddista. Molte sue riflessioni si possono trovare nel sito Vangelo e Zen.

«Il carisma dello zen è la vivida e feconda memoria dell’ origine, quindi del puro nulla da cui proveniamo, in cui ora, piccole e gradi esistenze, ci libriamo. E purificare le incrostazioni e gli indurimenti che lungo il cammino dell’esi­stenza si accumulano e appesantiscono la vita, lavandoli nel silenzio compo­sto e nell’armonia della natura. Il carisma dello zen è lo zazen in pratica. Reverendo e caro monaco dello zen, con la tua religiosità aiuti me, missiona­rio cristiano, a comprendere come tutta la mia ascesi cristiana, anche quella operata dai martiri, era già tutta, pura e incontaminata, nell’origine quando io ero nulla. Mi ricordi che mai io potrò aggiungere qualcosa al pensiero origi­nario di Dio. Così, mi inviti al culto del silenzio e dello stare composto senza appoggiarmi a nulla. Mi richiami alla duttilità e all’armonia della natura, così preziosa nella mistica dello zen, soprattutto a quella nobile bellezza che la natura sfoggia silenziosamente in tutti i suoi comportamenti, senza lasciare strascico, sapendo morire e sapendo rivivere con santa dignità».

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Il Dio che abbiamo “sporcato”

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Ieri parlavo con padre Luciano Mazzocchi, una delle figure più significative del dialogo interreligioso oggi, con la sua comunità Vangelo e Zen. Tra le varie cose che mi diceva, una mi ha colpito particolarmente: mi sottolineava il fatto che spesso, quando parliamo di Dio, lo facciamo come se si trattasse di qualcuno di ben conosciuto: sappiamo tutto di lui (come è, come si rivela, cosa ha da dirci…). Raramente lasciamo che ci venga incontro senza (usava proprio questa frase) averlo già “sporcato”.

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