La visita dello Straniero

Louis Massignon

massignon 3

(1883-1962), Parola data, Adelphi, pp. 296-297

Seguito della pagina precedente, è questa “estasi” che conduce alla decisione di non riconoscere alcun Nome, di non nominare più dio in alcun modo, di riconoscere al divino il suo unico serio statuto, quello dello Straniero/Amante.

Lo Straniero, che una sera di maggio venne a visitarmi, cauterizzando la mia disperazione che Egli stesso fendeva, simile alla fosforescenza di un pesce che sale dal fondo delle acque abissali, me l’aveva rivelato il mio specchio interiore, mascherato sotto le mie stesse sembianze – esploratore stremato dalla cavalcata nel deserto, tradito agli occhi dei suoi ospiti dal proprio armamentario di svaligiatore scientifico -, prima di oscurarsi davanti al Suo incendio. Allora nella mia memoria non rimase alcun Nome (nemmeno il mio) che potesse esserGli gridato per liberarmi del Suo stratagemma e sfuggire al Suo tranello. Più nulla; salvo il riconoscimento del Suo sacro isolarsi nella Propria solitudine: ammissione della mia indegnità originaria, diafano sudario del fra-noi-due, velo impalpabilmente femminile del silenzio, che Lo disarma – e che si fa iridato alla Sua venuta, sotto la Sua parola creatrice.

Continua a leggere “La visita dello Straniero”

Il rischio di dare un Nome a dio

Louis Massignon

massignon

(1883-1962), Parola data, Adelphi, pp. 296-297

Lucida pagina di uno dei grandi pensatori del dialogo interreligioso, Louis Massignon, profondo studioso dell’Islam, amico di Gandhi e di Charles de Foucauld, dai quali trasse la necessità della ricerca “comune”, sebbene non univoca, del dio unico.

Viene un tempo, per il credente, in cui si fa necessario non più “concepire” Dio ciecamente… ma esplicitarne la nozione, con parole e Nomi. Ben presto, ahimé, questi diventano idoli per vetrine di oggetti di pietà, nel redditizio traffico degli scambi di “valori”. Per fortuna, ogni tanto, Qualcuno saccheggia il banco dei venditori – e fa loro vedere che, al di là delle soluzioni individuali che vengono esibite, le Interrogazioni divine, anche sul terreno semplicemente filosofico, permangono. Le vere Risposte dell’umanità sono le frasi di preghiera che le vengono strappate… non ancora mummificate da funzionari della teologia.

… E’ nel seno di Abramo, al di sopra della Legge, nel sacrificio del “Re di giustizia” in cui Abramo fu benedetto, che tutte le liturgie ispirate dall’implorazione umana ritroveranno il “Dio” unico, principio della loro unità.

La prima preghiera di Abramo

Louis Massignon

massignon

(1883-1962) Parola data, Adelphi, pagg. 271-272

Una pagina straordinaria, sulla relazione tra le fedi e sulla paradossale preminenza della preghiera d’intercessione per chi è fuori da ogni fede scritta da una delle grandi figure del dialogo interreligioso e interculturale. Personalmente ne sono rimasto folgorato.

Una In questo momento in cui lo spavento che ci nasconde l’approssimarsi della nostra fine ultima ci fa voltare indietro verso le nostre origini, in questo momento in cui l’avvelenata malizia dei nostri dissensi ci obbliga a cercare i nostri comuni antenati, è cosa saggia riprendere, a uno a uno, gli anelli della catena spirituale dei testimoni puri da cui dipendiamo…: essi ci riconducono ad Abramo, con tanta più forza quanto più il nostro caso è senza speranza.

Continua a leggere “La prima preghiera di Abramo”