Fede, amore e piacere

luther-566469_960_720-740x493

Dal sermone Sulle buone opere (rintracciabile nel volume Opere, Utet, 2004), una pagina di Lutero sul tema della fede intesa come “relazione di amore”. Il 31 ottobre papa Francesco andrà in Svezia per celebrare in comunione con la Chiesa protestante l’inizio delle celebrazioni per i 500 anni della Riforma protestante. Un’occasione per rileggere o leggere per la prima volta qualche pagina della grande storia del protestantesimo, qui in Italia davvero poco conosciuta – e in molti ambiti ancora tristemente considerata “storia di un’eresia”.

Quando un uomo o una donna promette all’altro amore e piacere, e crede ciò fermamente, chi gli insegna il modo di comportarsi, che cosa deve fare o tralasciare, che cosa deve dire, tacere e pensare? La sola fiducia gli insegna tutto ciò, e più di quanto sia necessario. Egli non trova più differenza tra le azioni da compiere, e fa tanto volentieri ciò ch’è grande e durevole, come l’effimero e il poco, e opera con gioia, pace e sicurezza di cuore, ed è un compagno del tutto libero.

Continua a leggere “Fede, amore e piacere”

Annunci

Le 95 tesi (1517) che cambiarono l’Occidente

Martin Lutero

lutero

(1483-1546)

“1 – Il nostro Signore e maestro, Gesù Cristo, dicendo: “Fate penitenza ecc.”, volle che la vita tutta dei suoi fedeli fosse una penitenza.

2 – Ciò non può essere inteso come penitenza sacramentale (ossia di confessione e soddisfazione, compiuta mediante il ministero dei sacerdoti.

3 – Non si parla, tuttavia, soltanto di penitenza interiore, perché non esiste penitenza interiore che non produca mortificazioni della carne all’esterno.

Continua a leggere “Le 95 tesi (1517) che cambiarono l’Occidente”

La fede è cristiana, ma la vita?

Johann Arndt

220px-Johann_Arndt

(1555-1621), I quattro libri del vero cristianesimo (1605), in R. Osculati, Vero cristianesimo, Bari, 1990, pagg. 65ss., passim

Altra grande figura della mistica e della teologia luterana pietista

Caro cristiano lettore, la vita atea ed impenitente di coloro che, riempiendosi la bocca, si gloriano di Cristo e della sua parola e purtuttavia conducono una vita del tutto non cristiana, come se non vivessero nel cristianesimo ma nel paganesimo, dimostra sufficientemente quale grande e vergognoso abuso si faccia del santo evangelo in questo ultimo mondo… non è abbastanza conoscere la parola di Dio, ma si deve pure condurla ad esercizio vivo e pratico

I cristiani ora vogliono avere un Cristo prestante, magnifico, ricco, mondano; ma nessuno vuole possedere il Cristo povero, mite, umile, disprezzato, basso, né riconoscerlo, né seguirlo… Poiché ognuno si chiama cristiano, ma non compie nulla di cristiano, il Cristo ne viene negato, disprezzato, schernito, calunniato, fustigato, crocifisso, abbattuto ed ucciso

Dove non c’è la vita di Cristo, colà non c’è neppure Cristo, anche se ci si gloria ancora talmente della fede e della dottrina. Infatti che cosa è mai la fede cristiana, senza una vita cristiana? Un albero senza frutti… Dove infatti c’è la vera fede, colà c’è Cristo e la sua vita santa. E dove attraverso la fede non si segue Cristo nella sua vita, colà non c’è fede, né Cristo, ma è spazzata via e negata. […]

Continua a leggere “La fede è cristiana, ma la vita?”