Latino, italiano: il senso della lingua nelle celebrazioni

Paolo VI

(1897-1978), Costituzione Apostolica “Missale Romanum” (3 aprile 1969) e Institutio generalis del messale romano, Roma, 1981, passim

Riguardo alle questioni liturgiche, al contestato ritorno al latino, alle ipotetiche chiusure di Benedetto XVI, alle reinterpretazioni del Vaticano II alla luce del Tridentino, e del Tridentino alla luce del Vaticano II, rimane sempre stimolante rileggere i testi, che hanno innescato un dibattito che non è semplicemente di facciata, ma che rivela precise interpretazioni e indicazioni sul futuro della celebrazione cristiana.

Il MESSALE ROMANO, promulgato nel 1570 dal Nostro Predecessore S. Pio V per volere del Concilio di Trento1 , è per comune consenso uno dei numerosi e ammirevoli frutti che derivano da quel santo Concilio in tutta la Chiesa. Non solo infatti ha fornito per quattro secoli ai sacerdoti di rito latino la norma per la celebrazione del Sacrificio eucaristico, ma è stato anche diffuso in quasi tutto il mondo dai predicatori del Vangelo…

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