Sulla stupidità

Una breve riflessione sul libro bonhoefferiano LA VITA RESPONSABILE, da me curato in occasione del 70° anniversario del martirio del teologo di Tegel (9 aprile scorso) e registrato per il  sito www.synesio.it su cui pure è stato pubblicato.

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CONTARE TUTTI, CONTARE SEMPRE

 

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Riprendo dal sito www.synesio.it questo mio breve intervento… 

Tutti parlano, in questi giorni, dell’unica cosa che sembra contare: la questione della guerra con Isis. E in effetti, la faccenda conta, conta molto. Conta il numero dei morti di Parigi, ma conta anche quelli di un aereo russo fatto precipitare; conta il numero dei civili uccisi a Raqqa, ma anche quello dei libanesi innocenti; conta il numero delle vittime curde, e anche quello dei morti nigeriani; e poi conta il numero dei morti in Iraq e quelli delle manifestazioni in Egitto dopo la caduta di Mubarak; e poi conta il numero dei morti palestinesi e di quelli israeliti; e poi… e poi… Non contano solo coloro che vogliono farci contare.

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La pietra e la fionda

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Salvatore Quasimodo, 1946

Me l’ha ricordata un amico, la ripropongo qui. In questi giorni di riflessioni convulse. Perché la violenza, Caino, è sempre violenza. Sempre.

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.