Giovedì santo. Il Dio insaziabile che si lascia mangiare

Jan van Ruysbroeck

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(1293-1381), Lo specchio dell’eterna salvezza

Una potentissima pagina del mistico fiammingo, sul senso dell’ultima cena e dell’eucaristia.

L’amore del Cristo è avido e liberale: se lui ci dona tutto  quello che ha e tutto quello che è, in cambio prende in noi tutto quello che noi abbiamo e tutto quello che noi siamo; e lui richiede da noi più di quello che noi siamo capaci di donare. La sua fame è smisuratamente grande; ci consuma per intero fino alla fine, talmente la sua avidità è immensa e il suo desiderio insaziabile: lui divora fino al midollo delle nostra ossa. Tuttavia noi ci concediamo volentieri a lui, e più noi gli concediamo, più lui gusta le nostre attrattive. Ed anche se lui ci consuma, non può mai essere sazio, poiché lui è insaziabile e la sua fame è senza misura; noi siamo poveri, lui lo sa: ma non ne ha cura, non esige di meno.

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