La mistica del vivere insieme

0061

Posto una pagina che ha condiviso con me un sacerdote e amico, don Antonio Torresin, che riflette sulla necessità di riscoprire la forma “mistica” delle relazioni umane e cristiane. Mi sembra una delle strade necessarie e non più demandabili anche in una riflessione di Chiesa.

Papa Francesco ha scritto un capitolo particolarmente acuto nella enciclica Evangelii Gaudium sulle relazioni fraterne, che varrebbe la pena di riprendere. Lancia la «sfida di scoprire e trasmettere la “mistica” di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio».

La “mistica della fraternità” è il contrario di un’idealizzazione delle relazioni. Gli altri non sono perfetti, a volte sono addirittura fastidiosi, ma sono reali. Mi fa bene questa “mescolanza caotica” perché mi porta fuori da ogni isolamento e ogni idealizzazione. «Uscire da se stessi per unirsi altri fa bene, chiudersi in se stessi significa assaggiare l’amaro veleno dell’immanenza, e l’umanità avrà la peggio in ogni scelta egoistica che facciamo». D’altra parte l’incontro con il fratello, la sorella, l’amico, il compagno sono tutti destinati a diventare un duro banco di prova: toccarsi, appoggiarsi gli uni agli altri, sostenerci nel viaggio, sono anche sinonimi di ferirsi, sporcarsi, contaminarsi, affaticarsi. L’altro sarà sicuramente un peso.

Continua a leggere “La mistica del vivere insieme”