Effetto Francesco: il culto e la personalità

papa_francesco_folla_santanna-586x389

L’effetto “papa Francesco” non accenna a diminuire, dopo circa un semestre di governo ecclesiale. Dire che questo è un bene appare persino banale: la freschezza, immediatezza, capacità comunicativa da un lato; l’attenzione ai poveri e ai deboli, la critica a un governo ecclesiale “marcio” e a un potere dei potenti più marcio ancora, dall’altro: sono i due elementi che piacciono a tutti, quasi senza eccezione. E ci mancherebbe! Ma dietro a queste evidenti emergenze del papato attuale, serpeggia un rischio che, Francesco stesso, ha perfettamente mostrato di comprendere quando ha detto a chiare lettere: Bisogna dire viva Gesù e non viva il Papa!

Continua a leggere “Effetto Francesco: il culto e la personalità”

L’esorcismo inesistente

San Francesco - Esorcismo di Arezzo

Prima, i fatti.

Al termine della Messa di Pentecoste, domenica u.s., papa Francesco compie, come sempre, il suo giro sul sagrato di piazza San Pietro e oltre. Scende dall’auto e si avvicina ai malati, parla con diversi di loro; con uno, in particolare, si sofferma: un video raccoglie l’istante in cui il vescovo di Roma impone le mani sul capo del malato e prega silenziosamente con lui. E’ la domenica di Pentecoste, come detto: è coerente che, nella domenica in cui si celebra la discesa dello Spirito santo sugli apostoli, Francesco imponga le mani a un malato, e preghi con lui. Questo è ciò che il filmato mostra; questa dovrebbe essere la semplice e immediata interpretazione di un gesto semplice, come molti di questo papa; si tratta dell’accompagnamento nella fede a una persona che soffre.

Continua a leggere “L’esorcismo inesistente”

L’agenda del papa

suore-americane-papa-francesco

Nelle ultime settimane, in molti si sono sbizzarriti nel creare ipotetiche agende per il nuovo papa, con una serie di “necessità” indemandabili. Bene o male, nei vari ambiti, ciascuno ha toccato i punti che sentiva più essenziali per sé e/o per i gruppi di appartenenza. Alcuni hanno anche storto un poco il naso di fronte ad alcune scelte (tra le più recenti, vi è la decisa presa di posizione di un ampio gruppo di suore americane: vedi qui).

Continua a leggere “L’agenda del papa”

IOR. Ossia: qualcosa si muove davvero

santa marta

La riforma è cominciata. Non con grandi proclami (non sarebbe nello stile del nuovo Papa), ma con semplici indicazioni, apparentemente banali, ma che cominciano a pesare come macigni. D’altronde, molti cardinali – soprattutto non italiani- auspicavano ben prima del Conclave un’azione precisa e netta, che potesse dare fiato a un’istituzione ecclesiale sempre più nel mirino di sospetti e accuse. Non è un caso che, come riporta Il Sole24Ore: «Durante le congregazioni generali che precedono il Conclave che eleggerà Papa Bergoglio, molti cardinali criticano la gestione dello Ior: l’arcivescovo di Vienna Cristoph Schoenborn, ne propone apertamente l’abolizione.»

Continua a leggere “IOR. Ossia: qualcosa si muove davvero”

Il “consiglio” di Francesco

papa f

 

La fine della scorsa settimana, con un gesto che forse, a livello popolare, è passato un poco in secondo piano, papa Francesco ha cominciato a svolgere il suo compito di pastore nel concreto; gli si chiedevano atti di governo precisi e ha cominciato con l’offrirne uno, che non lascia dubbi sulle prospettive con le quali il vescovo di Roma condurrà il suo pontificato: l’elezione di un gruppo di ‘saggi’ come suo consiglio privato dice molto di quel che sarà.

Continua a leggere “Il “consiglio” di Francesco”

La cenere e il fuoco

OzSq6ZcD7sCH_s4

L’avvento di papa Francesco è stato salutato da (quasi) tutti come una ventata d’aria fresca. Ma occorre sempre vigilare, perché tornare all’aria stantia è cosa di un attimo. Basta chiudere le finestre, simulando un raffreddore o confondendo il fresco con il freddo. Fuor di metafora, le domande pressanti che hanno accompagnato (e probabilmente favorito) la conclusione del pontificato di Benedetto XVI non sono state risolte. E vanno necessariamente affrontate.

Continua a leggere “La cenere e il fuoco”

Ci possono essere cattolici che non sono cristiani?

papa_francesco_benedetto_xvi_01

Non esistono solo (e sembrava cosa scontata) i cristiani non cattolici. Esistono anche i cattolici che non sono cristiani. Il fatto mi si è rivelato come lampo luminosissimo, ieri mattina presto, tra la veglia e il sonno, come una rivelazione.

La tradizione spirituale e teologica cattolica ha, forse, per troppo tempo dovuto affrontare il primo caso (eretici, scismatici, atei devoti, sedicenti credenti…): nei confronti di costoro si è affannata a definire i paletti entro i quali si poteva aver salvezza e fuori dai quali nient’altro che dannazione (salvo poi spostare pali e riadattare staccionate, quando l’evidenza della vita interiore di alcuni confutava l’asserto teologico); dicevo: forse per troppo tempo il cattolicesimo si è dovuto preoccupare di definire i confini della propria ortodossia, giungendo a scordare un altro limite, forse anche più decisivo, che oggi emerge drammaticamente e con crescente violenza: non il confine entro il quale ci si può ancora dire cattolici, ma quello entro il quale ci si può ancora, onestamente, considerare cristiani.

Continua a leggere “Ci possono essere cattolici che non sono cristiani?”

Pastori con l’odore delle pecore

300x01363870714137Papa_bacia_bambino_quadrata

Dopo le prime uscite (preoccupato io stesso dal mio improvviso entusiasmo per questo pastore) cercavo di mantenermi un dubbio: non è che questa semplicità sia solo una facciata, un’immediatezza di comunicazione che nasconde una pochezza di contenuto? Sapevo che era più una mia paura, quasi una difesa di fronte al mio entusiasmo riguardo a un uomo che è venuto incontro sorridendo al mondo (anche della fede) ormai intristito. Bene, dopo l’omelia che Francesco ha pronunciato ieri durante la Messa crismale, mi sono tolto anche quest’ultimo dubbio. Questo vescovo di Roma è tutt’altro che superficie, immagine: è carne e sangue. Una amica ieri sera al telefono mi ha detto: E’ un uomo che emoziona. Vero. Ma comincio a convincermi che emoziona perché è, davvero, un uomo. E l’umanità è quel che conta, soprattutto quando si parla di Dio. Il resto è (inutile) teologia.

Per chi volesse leggersi le parti più intense dell’omelia di ieri, ne riporto qui di seguito un ampio stralcio.

«Il buon sacerdote si riconosce da come viene unto il suo popolo; questa è una prova chiara. Quando la nostra gente viene unta con olio di gioia lo si nota: per esempio, quando esce dalla Messa con il volto di chi ha ricevuto una buona notizia. La nostra gente gradisce il Vangelo predicato con l’unzione, gradisce quando il Vangelo che predichiamo giunge alla sua vita quotidiana, quando scende come l’olio di Aronne fino ai bordi della realtà, quando illumina le situazioni limite, “le periferie” dove il popolo fedele è più esposto all’invasione di quanti vogliono saccheggiare la sua fede.

Continua a leggere “Pastori con l’odore delle pecore”

I fioretti di papa Francesco

timthumb.php

Ieri mi hanno inviato una mail in cui veniva raccontato un episodio di questi giorni, in cui papa Francesco era protagonista, in modo a dir poco inaspettato. Lo riprendo brevemente: rientrando nella sua camera, una delle sere scorse, e incrociando la guardia svizzera che aveva il turno presso gli appartamenti pontifici, Francesco chiese, stupito, se avrebbe dovuto trascorrere lì tutta la notte. La guardia rispose, naturalmente, di sì. Ritiratosi nella sua stanza, il papa riapparve pochi minuti dopo con una seggiola e una merendina, che offrì alla guardia, aggiungendo: «Se ha bisogno di qualcosa, bussi pure!»

Continua a leggere “I fioretti di papa Francesco”

Vorrei scrivere al papa…

images-Vaticano

Buongiorno papa Francesco!

Non riesco a immaginare miglior esordio per questa lettera, poiché tu stesso ti sei rivolto a noi augurandoci una buona sera, all’inizio del tuo discorso, e un buon riposo, come congedo. E poi, devo subito aggiungere che è particolarmente emozionante chiamarti con questo nome, che tante risonanze ha e tante immagini di futuro apre per la Chiesa: il nome di Francesco, che è immediatamente di rimando al santo di Assisi, ma che per te, gesuita, non può che evocare anche altre assonanze – quelle di Francesco Saverio, amico di Ignazio, e quasi cofondatore dell’Ordine religioso cui appartieni. Pensa che è stato un amico laico, che si nutre di scienza e di modernità, a farmi notare questa seconda suggestione. Laici e credenti, non siamo forse tutti abbeverati a un’unica fonte, della continuità e contiguità della vita?

Continua a leggere “Vorrei scrivere al papa…”