SOFRONIO EUSEBIO GEROLAMO (SAN GEROLAMO)

gerolamo

(347ca-420ca) Ep. Xxii

Il famoso brano in cui Gerolamo si accusa di essere ancora più amante di Cicerone che di Cristo.

“Ti voglio narrare la storia della mia infelicità.

Era da molti anni che avevo eliminato casa, genitori, sorella, parenti e, ciò che è più difficile, la consuetudine a lauti pranzi, a causa del regno dei cieli, e me ne ero andato a Gerusalemme, per militare (in Cristo). Ma non avevo saputo staccarmi dalla biblioteca che avevo messa insieme con gran fatica e passione a Roma. Così, io, misero, digiunavo per andare a leggere Cicerone! Dopo molte notti di veglia, dopo aver versato lacrime che il ricordo dei miei peccati trascorsi faceva sorgere dal più profondo del mio cuore, prendevo tra le mani Plauto! Se talvolta, chino su me stesso, cominciavo a leggere un profeta, lo stile disadorno mi inorridiva; e poiché, con i miei ciechi occhi, non vedevo la luce, non davo la colpa ai miei occhi, ma al sole.

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Esortazione della mente a contemplare Dio

Anselmo d’Aosta

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(1033-1109), Proslogion, Rizzoli, pp. 69ss.

Così si apre il Proslogion, con un’invocazione che (a parer mio) vale da sola quanto l’intera opera di Anselmo. In essa è annunciato il tema che guiderà la riflessione: il desiderio di conoscere ciò in cui si crede, l’eterna tensione unitiva tra ragione e fede, tra un dio pensato come oggetto del pensiero credente e la relazione “personale” che la fede impone.

Orsù, omuncolo, abbandona per un momento le tue occupazioni, nasconditi un poco ai tuoi tumultuosi pensieri. Abbandona ora le pesanti preoccupazioni, rimanda i tuoi laboriosi impegni. Per un po’ dedicati a Dio e riposati in lui.

Entra nella camera del tuo spirito, escludi da essa tutto, all’infuori di Dio e di ciò che ti possa giovare a cercarlo e, chiusa la porta, cercalo.

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Il “cattolicesimo” della Chiesa e quello della scienza

Dominique Dubarle

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(1907-1987) La civilizzazione e l’atomo, Morcelliana, passim

Dubarle, domenicano, fu esperto di filosofia della scienza e lucidissimo interprete della nuova condizione della “sapienza universale” della modernità

E’ noto che cosa significhi l’aggettivo “cattolico”: etimologicamente significa che la fede intende abbracciare sotto la sua giurisdizione tutta la terra in tutta la sua estensione e unire in linea di principio tutti gli uomini nella sua confessione e, inoltre, raccogliere nella sua sintesi concreta tutta la ricchezza e la pienezza del creato. E’ noto che quel termine indica un ideale compimento di integrazione spirituale e cioè quell’ideale che, a suo modo, implica anche la scienza.

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