Il carisma del vescovo Ambrogio

AURELIO AGOSTINO

AGOSTINO

(354-430) Confessioni, vi, iii, 3-4

 “(…) lo stesso Ambrogio era per me un uomo qualsiasi, fortunato secondo l’opinione comune, perché onorato da tanti notabili: soltanto il suo celibato mi sembrava faticoso. Della speranza che coltivava, delle lotte che sosteneva contro tentazioni forti quanto lui, delle consolazioni nelle avversità, della sapida gioia che provava nel ruminare nella bocca del suo cuore il tuo pane, non avevo nessuna comprensione. Ed egli ignorava le mie tempeste ed il pericolo da cui rischiavo di restare intrappolato.

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Dove sono i maestri?

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La riflessione sul presbiterato sconfina, inevitabilmente, in quella sulla vita spirituale, o sulla vita interiore, se si preferisce; o, ancora, semplicemente sulla vita, che è quanto ci interessa, nel suo complesso, senza troppe distinzioni.

E uno dei grandi temi della vita è quello della sua formazione, iniziazione, educazione. Per accedere a una vita interiore e spirituale “sostenibile” (non legata a mode o nella mani di manipolatori) abbiamo bisogno di maestri. Tutte le tradizioni spirituali lo sanno. La vita interiore non si improvvisa, pena danni a sé e agli altri. Ne parlavo in quetso blog qualche settimana fa, ponendo sul piatto la questione dei formatori e della formazione nei seminari, ma la faccenda riguarda tutti coloro che non si accontentano del cibo e del vestito, per dirla chiosando il vangelo.

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Prete, ossia: la fatica di essere “sacro”

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Continuo nelle mie riflessioni sul prete, iniziate un paio di settimane fa. Ribadisco che sono pensieri che cerco di mettere in ordine, per fare chiarezza in me, innanzitutto e per favorire un dialogo.

Qualche giorno fa avevo distinto tre dinamiche per una riflessione sulla complessa sostenibilità della figura del prete oggi; indicavo quali punti da analizzare seriamente, per comprendere alcune derive: celibato, gestione del potere e relazione tra quotidianità e spiritualità.

I primi due temi mi sembrano (per quanto possa sembrare il contrario) meno essenziali. Nel terzo trovo qualcosa di decisivo, da subito. Un elemento centrale della spiritualità del prete è, infatti, la questione della sacralità. Tanto più decisiva, quanto più in gioco in un tempo in cui di spazio per il sacro sembra essercene sempre di meno.

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