Come deve essere un vescovo

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Se a qualcuno, quel che scrivevo nel post precedente, può essere parso un po’ duro, ecco una pagina paolina, dalla Prima lettera a Timoteo, capitolo 3, versetti 1 e seguenti e, di  seguito, dalla Prima lettera di Pietro, capitolo 5, versetti 1-4.

“È degno di fede quanto vi dico: se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro.

Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro.

Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?”

“Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce”.

La Lectio Divina: penetrare le Scritture e la vita

 

Guglielmo di Saint-Thierry

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(1085ca-1148) Lettera d’oro, PL 184, 327-328

Bisogna dedicarsi alla lettura a certe ore stabilite. Perché una lettura capricciosa, fatta per caso, che s’incontra fortuitamente, qui e là, non edifica ma rende l’animo incostante; fatta rapidamente e senza applicazione esce presto dalla memoria. E’ necessario attaccarsi a certi spiriti e abituare l’anima al loro genere. Le sacre Scritture vanno lette nello spirito che le ha dettate.

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Leggere la Bibbia e il suo “mito”

Rudolf Bultmann

(1884-1976), Nuovo testamento e mitologia. Il manifesto della demitizzazione, Brescia, 1970, passim: mito e demitizzazione.

Per “mito”, io intendo un fenomeno storico ben determinato, e per “mitologia”, un ben determinato modo di pensare. Si tratta di discutere tale fenomeno e tale modo di pensare.

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