Giuda, il capitalismo tra i Dodici

Georges Bernanos

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cf. Diario di un curato di campagna, Mondadori, pagg. 55-56

Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento danari per poi darli ai poveri? […] Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me. (Gv 12,5.7-8)

È la parola più triste dell’Evangelo, la più carica di tristezza. Prima di tutto, è rivolta a Giuda. Giuda! San Luca ci riferisce che teneva i conti e che la sua contabilità non era pulitissima; e sia pure! Ma infine era il banchiere dei Dodici; e chi ha mai visto in regola la contabilità d’una banca? È probabile che gravasse un po’ sulla provvigione, come tutti. A giudicare dalla sua ultima operazione, non sarebbe stato un brillante commesso d’agente di cambio, Giuda.

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