La fede è cristiana, ma la vita?

Johann Arndt

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(1555-1621), I quattro libri del vero cristianesimo (1605), in R. Osculati, Vero cristianesimo, Bari, 1990, pagg. 65ss., passim

Altra grande figura della mistica e della teologia luterana pietista

Caro cristiano lettore, la vita atea ed impenitente di coloro che, riempiendosi la bocca, si gloriano di Cristo e della sua parola e purtuttavia conducono una vita del tutto non cristiana, come se non vivessero nel cristianesimo ma nel paganesimo, dimostra sufficientemente quale grande e vergognoso abuso si faccia del santo evangelo in questo ultimo mondo… non è abbastanza conoscere la parola di Dio, ma si deve pure condurla ad esercizio vivo e pratico

I cristiani ora vogliono avere un Cristo prestante, magnifico, ricco, mondano; ma nessuno vuole possedere il Cristo povero, mite, umile, disprezzato, basso, né riconoscerlo, né seguirlo… Poiché ognuno si chiama cristiano, ma non compie nulla di cristiano, il Cristo ne viene negato, disprezzato, schernito, calunniato, fustigato, crocifisso, abbattuto ed ucciso

Dove non c’è la vita di Cristo, colà non c’è neppure Cristo, anche se ci si gloria ancora talmente della fede e della dottrina. Infatti che cosa è mai la fede cristiana, senza una vita cristiana? Un albero senza frutti… Dove infatti c’è la vera fede, colà c’è Cristo e la sua vita santa. E dove attraverso la fede non si segue Cristo nella sua vita, colà non c’è fede, né Cristo, ma è spazzata via e negata. […]

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