Dio e la prostituta

20041127_crisostomo

Una pagina ancora oggi di straordinaria potenza evocativa dal Discorso a Eutropio di Giovanni Crisostomo (344?-407)

È proprio una prostituta che Dio desiderava? Sì, una prostituta: cioè la nostra natura!  […]

E cosa fa? Non le manda come ambasciatori uno dei suoi servi, non manda un Angelo dalla prostituta o un Arcangelo, non manda i Cherubini, né i serafini; ma Lui stesso, innamorato, la raggiunge.  Ha desiderato una prostituta e cosa fa? Non avendo potuto lei elevarsi, è stato Lui ad abbassarsi. Viene nella sua capanna. La vede ubriaca! E in che modo viene? Senza manifestare esplicitamente la Sua divinità, ma divenendo identico a lei, perché lei, vedendolo non si spaventi, non si agiti e non gli scappi.

La trova tutta ferita, imbestialita, dominata dai demoni. E cosa fa? La prende e la fa sua donna. Cosa le dona in dote? L’anello. Quale anello? Quello col suo sigillo: Lo Spirito Santo! Poi le chiede: “Non ti avevo piantata in Paradiso?” Gli risponde: “Sì”. “E come sei caduta di là?” “È venuto il diavolo e mi ha presa dal Paradiso!” “Sei stata piantata in Paradiso e lui ti ha messa fuori. Ecco, io ti pianterò in me stesso. L’altro non osa avvicinarsi a me! Ti tiene il pastore e il lupo non viene più!” “Ma”, risponde, “io sono peccatrice e impura!” “Non ti preoccupare: io sono medico!”

Presta molta attenzione, guarda cosa fa Dio: È venuto a prendere la prostituta, lei così com’era immersa nella sporcizia, – lo sottolineo. Perché tu sappia dell’amore dello Sposo. È questo che caratterizza l’innamorato: non chiedere le responsabilità per i peccati, ma perdonare errori e cadute!

Prima lei era figlia dei demoni, figlia della terra, indegna della terra; ora è divenuta figlia del Re! E questo perché così ha voluto Colui che di lei si è innamorato. Perché l’innamorato non bada alle maniere. L’amore non vede la bruttezza. Per questo, d’altronde, si chiama amore, perché molte volte ama anche i brutti.

Anche Cristo ha fatto così: ha visto la brutta, e innamoratosi di lei la rinnova! L’ha presa come Sua donna e come figlia Sua la ama e come Sua serva se ne prende cura, come vergine la protegge e come paradiso la cinge, come membra del Proprio corpo la cura e quale suo capo provvede per lei, come radice la pianta e come pastore la guida e come sposo la prende sua sposa, come vittima espiatoria la perdona e quale pecora si sacrifica, come sposo ne mantiene e cura la bellezza e come coniuge provvede perché non le manchi niente.

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