Abbracciando l’universo

a10702

dalle Upanishad (Upanishad del Signore)

5. Quello si muove, Quello non si muove
Quello è lontano, Quello è vicino
Quello è all’interno di questo, di ogni cosa
Quello è all’esterno di questo, di ogni cosa.

6. Colui che vede
tutti gli esseri nel Sé
e vede il Sé in tutti gli esseri,
questi non odia nessuno.

7. In colui che sa che tutti gli esseri
esistono solo come Sé,
in colui che così vede solo l’Uno,
non c’è illusione, non c’è sofferenza.

8. Questi invero conosce
ciò che è luminoso e immateriale,
che non può essere ferito né bagnato,
puro, senza peccato,
il veggente, il sapiente,
l’essere supremo, indipendente,
che dall’origine dei tempi
fa raggiungere il proprio scopo.

9. Coloro che dimorano nell’ignoranza
cadono in una profonda oscurità
Ma in una ancor più profonda oscurità
cadono coloro
che si compiacciono della conoscenza.

10. Il destino di chi coltiva la conoscenza
certamente è diverso
da quello di chi vive nell’ignoranza
Così dicono i saggi
che insegnano a conoscere Quello.

11. Chi conosce la saggezza e l’ignoranza
vincendo l’ignoranza
sconfigge la morte,
coltivando la saggezza
beve il nettare dell’immortalità.

12. Coloro che adorano gli esseri invisibi
cadono in una profonda oscurità
Ma in una ancor più profonda oscurità
cadono coloro
che si compiacciono di ciò che è visibile.

13. Il destino di chi si fonda su ciò che esiste
certamente è diverso
da quello di chi si fonda
su ciò che non esiste
Così dicono i saggi
che insegnano a conoscere Quello.

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