Qualche riflessione sulla “salvezza eterna”

Michelangelo,_Giudizio_Universale_06

La diminuzione della frequenza ai sacramenti, che ritrae una diminuzione complessiva dell’adesione alla fede come realtà strutturata ecclesialmente, ha varie ragioni, sociologiche, filosofiche e via di questo passo. Ma ce ne sono due, profondamente collegate fra loro, che dimentichiamo troppo spesso di evocare (credo un poco anche perché ci fanno, in modo diverso, paura): il superamento dell’asserto extra ecclesia nulla salus; e la dimenticanza, complessiva, della soteriologia (della dottrina della salvezza).

La prima questione, che sembra così liberante in apparenza, è invece rivelatrice di un problema profondo: per decenni ci siamo beati del concetto che la salvezza non è legata a filo doppio all’appartenenza alla Chiesa; ma il superamento di questo “obbligo sociale” ha condotto a una superficialità nella lettura dell'”obbligo sacramentale”. Ossia: se non è necessaria la Chiesa per la salvezza (ossia, se in fondo è l’amore di Dio a salvarmi), della Chiesa che me ne faccio? E’ una via privilegiata, certo, ma anche infastidente. Banalizzo, ma per farmi intendere: se non è necessario il battesimo perché io sia salvo, perché non cercare una strada senza sacramenti, una strada diretta, di libertà? Insomma, tutti abbiamo ben capito che se la Chiesa e i sacramenti non sono “decisivi” per la salvezza, si fa poca fatica a farne a meno. Il vero problema è spostato sulla seconda questione, dunque: quella della salvezza personale tout court.

E qui, temo, si sta anche peggio. Per tre motivi:

1. Innanzitutto per il fatto che, da un paio di secoli a questa parte, si è persa l’idea che la salvezza sia una questione non di individui ma di relazioni, di “popolo”. Se è vero che la salvezza esiste anche fuori dalla Chiesa, è altrettanto necessario ricordare che non esiste salvezza in solitudine. Anzi, che la solitudine dell’individuo è atrio della “dannazione” (il termine ha un’evocatività insuperabile, mi si perdoni). Al posto del tragico “extra ecclesia nulla salus” non andrebbe quindi predicato almeno un “fuori dalla comunione con l’altro (nelle sue varie forme e, per il cristiano, nella forma radicale dell’imitazione di Cristo) non c’è possibilità di vita”?

2. In secondo luogo, per il fatto che, negli ultimi decenni si è perduta la credenza nei cosiddetti “novissimi”: inferno, purgatorio e paradiso. Ma se non esistono luoghi di realizzazione eterna della salvezza, che senso ha predicarla? Se neghiamo l’aldilà, dobbiamo necessariamente accettare che tutta l’esistenza umana sia “aldiqua”, che non vi sia alcun giudizio di Cristo sulla storia, ecc. ecc. In altri termini, una volta che abbiamo considerato quello tradizionale sulla vita eterna un linguaggio mitico, o accettiamo che la gran parte non se ne interessi più, o dobbiamo sostituirlo con un linguaggio che renda comprensibile e desiderabile la salvezza offerta in Cristo. Altrimenti, a che pro?

3. In terzo luogo: il cristianesimo nasce come religione di salvezza per l’uomo. Ma così non lo predichiamo più. Se non mette a tema la salvezza, in Cristo, che cristianesimo è?

Annunci

Un pensiero riguardo “Qualche riflessione sulla “salvezza eterna”

  1. La via cristiana della sequela di un Dio di carne che muore in croce per salvare tutti non è semplice. E convertirsi, provare a camminarci dentro a questa strada, accettando come sostegno, nutrimento, forza, un sacramento, per compiere di persona quel passo verso la salvezza che raggiungeremo tutti insieme, richiede umiltà, affidamento, alleggerimento di tanti orpelli e fatica, tanta fatica. E anche senso grande di responsabilità, proprio nella misura della dimensione comunitaria. Siamo sinceri, non è più facile una via che non chiede nulla di tutto ciò?
    La risposta a tutto l’hai già data tu; è nella tua domanda finale.
    E, ovvio, ti auguro una rappresaglia di interventi….che sarebbe anch’essa una risposta, per lo meno al fatto che la questione tocca.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...