Il tempo dei sacramenti

Sacraments3

Alcune diocesi italiane hanno preso la decisione di anticipare il sacramento della Confermazione alla V elementare, così da “recuperare” quel gruppo di ragazzi che, con l’inizio delle medie, abbandona in genere la frequenza al catechismo e, di conseguenza, la partecipazione ai sacramenti. Che si tratti di una decisione dovuta alla necessità di mostrare dati percentuali più alti (non riusciamo proprio a rinunciare alle misurazioni della fede?), o che sia davvero una scelta per motivi pastorali, ho l’impressione che ci si trovi comunque su una strada che non porterà a nulla.

La mia sensazione, condivisa da vari amici con cui ho potuto ultimamente parlare, è che la “questione” sacramenti sia ben più complessa e vada affrontata in modo diverso, oramai, senza più preoccuparsi di dati numerici. La vera domanda non è: quanti si accostano ai sacramenti?, ma piuttosto: perché la diminuzione della frequenza è tale da far pensare a una disaffezione quasi completa verso la ritualità ecclesiale? Non servono indagini di mercato: basta entrare nelle chiese, per rendersi conto che la partecipazione delle nuove generazioni è bassissima, in alcuni casi praticamente nulla. Il momento della celebrazione del sacramento della Cresima, paradossalmente, consacra l’abbandono, in media, dell’70% dei ragazzi che l’hanno ricevuto. Bisogna riflettere sul fatto che il sacramento che (in teoria) consolida l’iniziazione cristiana, è vissuto al contrario come la fine dell’obbligo di un impegno.

Ora, ciò indica chiaramente un’inversione di significato che non può lasciare indifferenti. Quando la fede si trasforma in un rito sociale (non dico rito ecclesiale!), da celebrare per sentirsi coinvolti e fare una festa, significa che ha perduto la sua forza evocativa interiore. Chi davvero desidera il sacramento? Questa è una delle sfide più importanti per la Chiesa degli anni a venire, che deve scegliere se consolidare questo ruolo sociale (che sarà sempre più di minoranza) o se cercare strade nuove. Per esempio: aumentano i pellegrinaggi e diminuiscono le frequenze alla messa; non si può riflettere sul pellegrinaggio come una delle forme catechetiche del presente e del futuro…?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...