Come i primi cristiani si preparavano al battesimo

IPPOLITO ROMANO

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(170/175-235) Traditio Apostolica, xvii-xxi

“17 – I catecumeni siano istruiti per tre anni.

Però, chi durante questo tempo dimostri particolare zelo e applicazione lodevole sia giudicato secondo il comportamento, non secondo il tempo.

18 – Quando il dottore conclude l’istruzione, i catecumeni si ritirino in preghiera, separati dai fedeli. Le donne stiano da un lato nell’assemblea, sia le fedeli che le catecumene.

Conclusa la preghiera (i catecumeni) non daranno il bacio della pace, perché quel loro bacio non è ancora santo. I fedeli, invece, si daranno questo saluto, gli uomini con gli uomini e le donne con le donne; questo saluto non dovranno darlo gli uomini alle donne, le quali dovranno avere il capo coperto col pallio, che non deve essere di lino, perché non copre.

19 – Conclusa la preghiera il dottore imporrà le mani sui catecumeni, pregherà e li congederà. Il comportamento deve essere questo, sia per gli ecclesiastici che per i laici. Qualora un catecumeno venga arrestato per il nome del Signore, non lo si lasci nel timore riguardo alla testimonianza: infatti, se dovesse essere colpito o ucciso prima di ricevere il perdono dei peccati sarà giustificato, poiché nel proprio sangue viene battezzato.

20 – Dopo aver scelto coloro che devono essere battezzati, si proceda all’esame della loro vita: hanno vissuto con devozione il tempo del loro catecumenato, onorando le vedove, visitando gli ammalati, compiendo buone opere? Se coloro che li hanno presentati testimoniano favorevolmente su queste cose, allora essi potranno ascoltare il Vangelo.

Si impongano loro le mani per esorcizzarli, fin dal momento in cui sono scelti e separati.

All’avvicinarsi del giorno in cui dovranno essere battezzati, il Vescovo li esorcizzi singolarmente, per vedere se sono puri. Chi non è adatto o puro venga scartato: significa che non ha ascoltato con fede la parola: l’estraneo non può sempre nascondersi (in mezzo al popolo).

Coloro che devo essere battezzati dovranno lavarsi il quinto giorno della settimana.

Quelli che devono ricevere il battesimo facciano digiuno il venerdì ed il sabato si riuniscano nel medesimo luogo, secondo il comando del Vescovo. Sarà loro ordinato di pregare e di inginocchiarsi. (Il vescovo) imporrà loro la mano ed ordinerà ad ogni spirito estraneo di allontanarsi da essi e di non tornare più. Dopo questo esorcismo soffierà loro sul viso, toccherà la loro fronte, le orecchie, le narici e, infine, li farà alzare.

Veglieranno per tutta la notte, ascoltando letture e istruzioni.

Quelli che devono essere battezzati non avranno con sé nient’altro se non ciò che ciascuno porta per l’Eucarestia; allora, chi è ritenuto degno potrà fare l’offerta.

21 – Al canto del gallo, si preghi innanzitutto sull’acqua. L’acqua deve scorrere da una fonte o, comunque, dall’alto – a meno che non vi sia qualche impedimento. Se v’è impedimento insuperabile si faccia uso dell’acqua che si trova.

(I battezzandi) si spoglino.

Prima siano battezzati i bambini. Quelli che possono rispondere da sé, lo facciano; quelli che non ne sono capaci, per loro rispondano i genitori o qualche familiare.

In seguito vengano battezzati gli uomini, e poi le donne, dopo che avranno sciolto i capelli e deposto i gioielli d’oro e d’argento: nessuno scenda nell’acqua con indosso cose che non c’entrano.

Quando sta per iniziare il battesimo, il vescovo renda grazie sull’olio e lo metta in un vaso: questo è l’olio del rendimento di grazie.

Prenda poi altro olio e vi pronunci l’esorcismo: questo è l’olio dell’esorcismo.

Un diacono prenda l’olio dell’esorcismo e si sistemi alla sinistra del sacerdote; un altro prenda l’olio del rendimento di grazie e si ponga alla sua destra.

Il sacerdote, chiamando a sé uno per uno quelli che devono ricevere il battesimo, ordini loro di abiurare dicendo: “Rinuncio a te, Satana, a tutte le tue seduzioni e a tutte le tue opere.”

Dopo che ha abiurato, lo unga con l’olio dell’esorcismo dicendo: “Ogni spirito (cattivo) si allontani da te.”

Così, spoglio, lo invii al Vescovo o al sacerdote che sta accanto all’acqua, perché sia battezzato.

Un diacono scenda nell’acqua accanto a colui che deve essere battezzato. Quando questi è nell’acqua, colui che battezza gli ponga la mano sul capo chiedendo: “Credi in Dio Padre onnipotente?” Il battezzando risponda: “Credo”. Allora lo battezzi una prima volta, sempre tenendogli la mano sul capo. Poi chieda: “Credi in Gesù Cristo, figlio di Dio, nato da Maria Vergine per opera dello Spirito Santo, crocifisso sotto Ponzio Pilato, morto e risorto il terzo giorno, salito al cielo e siede alla destra del Padre e verrà per giudicare i vivi e i morti?”. Quando colui che viene battezzato avrà risposto: “Credo”, lo battezzi una seconda volta, poi chieda di nuovo: “Credi nello Spirito Santo e nella Santa Chiesa e nella resurrezione della carne?” Il battezzato risponda: “Credo”. Sia quindi battezzato per la terza volta.

Una volta risalito, il sacerdote lo unga con l’olio consacrato dicendo: “Ti ungo con l’olio santo nel nome di Gesù Cristo”.

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