La giustizia di dio!

Lucio Cecilio Firmiano Lattanzio

lattanzio

(250ca-325ca) La morte dei persecutori, Proemio

A poca distanza dall’editto costantiniano, il grido di vittoria di Lattanzio: dichiarazione di libertà dei cristiani e di odio per i persecutori. Uno dei testi che porterà al rovesciamento delle violenze: nel giro di pochi decenni, i perseguitati in nome di dio diverranno, sempre in nome di dio, persecutori.

“Il Signore ha ascoltato, o carissimo Donato, le tue preghiere, che effondevi al suo cospetto in ogni ora e tutti i giorni, e quelle degli altri nostri fratelli, che ottennero con la loro confessione gloriosa la corona eterna per i meriti della propria fede.

Abbattuti tutti i nemici, tornata la tranquillità in tutto il mondo, la Chiesa, avvilita, di nuovo sorge e la misericordia del Signore ricostruisce, a maggior gloria di Dio, il tempio che era stato abbattuto dagli empi. Infatti Dio fece sorgere dei principi che spezzarono il nefando e crudele dominio dei tiranni e provvedettero al genere umano, così che, quasi dissipando la tenebra di quel tempo tristissimo, una pace serena e gioconda potesse rendere liete gli animi di tutti.

Ora, dopo i violenti turbini dell’oscura tempesta, rifulge un’aria serena con la desiderata luce; ora Dio, placato dalle preghiere dei suoi servi risolleva coloro che giacevano afflitti col suo celeste soccorso; ora, estinta la cospirazione degli empi, asciuga le lacrime degli afflitti. Coloro che avevano insultato Dio, giacciono a terra; quelli che avevano rovesciato il santo tempio sono morti con ben peggiore rovina; quelli che avevano torturato i giusti abbandonarono le malvagie anime, colpiti da celesti piaghe e da meritati tormenti.

Tardi, invero; ma con la giusta durezza.

Dio infatti aveva differito le loro pene, per fornire, attraverso di essi, grandi e mirabili esempi, dai quali i posteri imparassero che vi è un solo Dio, giudice che infligge degni supplizi agli empi ed ai persecutori.

Mi piacque l’idea di rendere testimonianza della loro morte, affinché tutti coloro che vissero lontani (da questi fatti) o vivranno in futuro sappiano fino a qual punto l’altissimo Dio abbia mostrato la propria forza e maestà, nell’eliminare e distruggere i nemici del suo nome.”

 

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