Essere un cuore pensante

Etty Hillesum

hillesum

(1914-1943), Il bene quotidiano

Curato da Lorenzo Gobbi, uscirà nelle librerie a gennaio un “breviario” dagli scritti di Etty Hillesum, di cui anticipiamo un breve testo.

(3 ottobre 1942)

Non c’è alcun poeta in me, c’è solo un frammento di Dio in me che potrà crescere fino a [diventare] un poeta. In un campo, bisogna pure che un poeta ci sia, che da poeta viva questa vita, proprio questa, e in futuro la possa cantare. Questa notte, mentre me ne stavo distesa nella mia cuccetta, attorniata da donne e ragazze che russavano sommessamente, sognavano a voce alta o piangevano silenziosamente e si agitavano, le stesse che durante il giorno dicevano: «non vogliamo pensare, non vogliamo sentire, se no diventiamo pazze», mi trovavo presa, a volte, da una tenerezza infinita, rimanevo sveglia e lasciavo che mi passassero davanti i fatti, le troppe impressioni di un troppo lungo giorno, e pensavo: «lasciate che io possa essere il cuore pensante di questa baracca». Voglio esserlo di nuovo. Vorrei essere il cuore pensante di un intero campo di concentramento. Sto qui distesa, adesso, così paziente e nuovamente calma, e mi sento già un pochino meglio, non forzatamente ma davvero meglio, leggo le lettere di Rilke Su Dio, ogni parola è colma di senso per me, se fosse capitato a me di scriverle, le avrei scritte proprio così e non avrei voluto scriverle in nessun altro modo –

Sento di nuovo in me la forza di andare, non penso più in termini di progetti e di rischi, vada come vada, comunque vada sarà un bene –

[…]

Si dovrebbe pregare, giorno e notte, per queste migliaia. Senza preghiera, non si dovrebbe stare un solo minuto.

Annunci

One thought on “Essere un cuore pensante

  1. Etty Hillesum ha saputo raccontare se stessa con una sincerità disarmante…credo sia impossibile rimanere indifferenti alla sua testimonianza e alla sua scrittura, ti scatenano dentro una tempesta! La cosa che mi colpisce è che non si tratta della cronaca dell’olocausto, non è la vittima che racconta dei suoi carnefici…racconta se stessa…la storia di un cuore che non si arrende e sa volare oltre le mostruosità della vita.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...