Spiritualità e non-dualità: l’onda e l’oceano

lozano

La vita in pienezza, San Paolo, pp. 38-39

Tra le nuove prospettive della riflessione teologica, quella di Lozano (di cui ho curato la pubblicazione presso la San Paolo) raccoglie un’istanza estremamente interessante e che va sempre più diffondendosi (si pensi a Panikkar o a Knitter…): quella del superamento del dualismo in vista di una forma di spiritualità potremmo dire “integrale”.

La non-dualità è una presenza costante in tutta la realtà. Di quante cose non possiamo affermare che non sono né uno né due, ma, semmai, non-due? L’immagine più citata è quella dell’onda e dell’oceano: una realtà o due? Ma gli esempi sono interminabili: il ramo e l’albero, la cellula e l’organismo, il dito e il corpo… Persino il quarto vangelo presenta l’immagine della vite e dei tralci.

Tutto ciò ci sta parlando della duplice identità in cui tutti ci possiamo riconoscere: una relativa – come onda – e un’altra assoluta – come oceano o acqua -. Ma nessuna delle due si nega, e neanche si contrappongono. Si tratta della stessa acqua in molteplici forme. Chi però non vede l’acqua nelle onde, non potrà neanche percepirla nell’oceano.

Il riconoscimento della non-dualità ci porta a riconoscere la Coscienza presente che si esprime nell’infinita molteplicità. E, nello stesso momento, appare con nitidezza la radicale non-separatezza di tutto. Tutto, così lo dice anche, come abbiamo visto, la fisica quantistica, che lavora con le particelle subatomiche – è un’immensa rete attraversata dal principio dell’interrelazione universale.

Nel parlare della non-dualità come un termine equivalente a quello di spiritualità, si vuole sottolineare il fatto che la capacità spirituale ci introduce in una comprensione del reale, in cui le differenze vengono percepite sempre nella cornice della non-separatezza di fondo. Per questo una spiritualità dualista sarebbe una contraddizione in se stessa (o una svalutazione del significato autentico del termine).

Trascurare la spiritualità significa, quindi, o rimanere intrappolati nell’assolutizzazione delle forme, ignorando l’unità che le abbraccia e che ci costituisce, oppure negare il loro valore a favore di un tutto indifferenziato. Sia in un senso che nell’altro, l’ignoranza torna a essere fonte di sofferenza.

Annunci

One thought on “Spiritualità e non-dualità: l’onda e l’oceano

  1. …”due ma non due”…non c’è separazione tra gli aspetti contrapposti di uno stesso fenomeno o entità…non c’è separazione tra corpo e mente (o anima), tra vita e ambiente, tra noi e gli altri, tra noi e l’Universo: si tratta solamente di due espressioni della stessa realtà.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...