Cosa succede alla Chiesa?

kehl

Ripropongo un testo del gesuita Medard Kehl, di quasi vent’anni fa. L’avevo messo in apertura del mio libro “La Chiesa non risponde”, ho l’impressione che non abbiamo fatto molti passi in avanti.

[…] in Germania, nell’autunno del 1995, si giunse a un ‘appello del popolo di Dio’ […]. Per due mesi nelle chiese e nei centri parrocchiali, per le strade e nelle pubbliche piazze, vennero raccolte delle firme con le quali si prendeva posizione a favore dei seguenti cinque obiettivi: edificazione di una chiesa fraterna; piena uguaglianza dei diritti per le donne; scelta libera fra la forma di vita celibataria e non celibataria; valorizzazione positiva della sessualità; lieta novella anziché annuncio che minaccia. […]

Infatti non si può negare che in moltissimi cristiani predomini questa impressione: per anni si è parlato costantemente di determinate questioni; ma proprio quando si ha a che fare con domande estremamente concrete e incalzanti sullo stile di conduzione della chiesa, sulla pastorale e su certe strutture ecclesiali, ci si trova di fronte a un muro. […] In molti cristiani [esiste] la generale impressione di una comunicazione disturbata all’interno della chiesa: […] quando si tratta della modalità di diverse nomine dei vescovi, nelle quali le istanze della chiesa locale vengono scavalcate o ignorate; o quando […] la Congregazione per la Dottrina della Fede […] il 15.10.1994 intimava il divieto della chiesa, senza eccezioni, per i divorziati risposati, di ricevere la comunione; o quando, nell’enciclica morale di Giovanni Paolo II, la Veritatis Splendor, del 5.10.1993 il peso viene inequivocabilmente posto sull’osservanza obbediente delle norme etiche oggettive, fondate sul diritto naturale ed annunciate dal magistero della chiesa (mentre la coscienza personale come ultima istanza della decisione etica rimane sullo sfondo); o ancora quando nell’Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede Sulla vocazione ecclesiale del teologo, del 24.5.1990, il magistero si sofferma in modo ancora più deciso sull’obbedienza formale all’autorità, la quale in determinate situazioni può anche sostituire la comprensione del contenuto della verità […].

Di fronte all’accumularsi di simili eventi, anche il cristiano più osservante deve chiedersi: che cosa sta capitando nella nostra chiesa?”1

 

1 M. Kehl, Dove va la chiesa?, Queriniana, 1998, 68-70

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One thought on “Cosa succede alla Chiesa?

  1. Cosa succede o piuttosto, dato il tenore della trattazione e la perenne constatazione dell’immobilismo, cosa non succede alla Chiesa? E comunque con l’elezione di papa Francesco qualcosa è successo; la caravella che attendevamo da secoli è finalmente tornata indietro. La rialfabetizzazione evangelica, arrivata “dalla fine del mondo” è appena iniziata.

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