Come si elegge il Papa?

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Per chi è interessanto alla modalità dell’elezione del Papa (fuori da miti e dietrologie), ecco una breve sintesi di quel che accade. La normativa riguardo l’elezione è rintracciabile nei documenti pontifici: Universi dominici gregis (Costituzione apostolica – Giovanni Paolo II, 1996) e dal motu proprio De aliquibus mutationibus di Benedetto XVI (2007).

Ci sono gli elettori?

Sono i Cardinali che non abbiano ancora compiuto gli 80 anni il giorno in cui inizia la vacanza della Sede Apostolica (nel nostro caso il 28 febbraio). Non possono, comunque essere più di 120. Attualmente sono 117. I cardinali che hanno più di 80 anni partecipano soltanto alle riunioni preparatorie del Conclave e non alla elezione vera e propria.

Quando comincia il Conclave?

L’elezione deve iniziare tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dall’inizio della Sede vacante (tra il 15 e il 20 marzo).

Dove si riuniscono i Cardinali?

Nella Cappella Sistina, chiusa al pubblico “cum clave” (da cui il termine Conclave).

Come avviene l’elezione?

L’elezione è a scrutinio segreto. I cardinali sono tenuti al segreto sia durante che dopo l’elezione. Per garantire la non ingerenza di elementi esterni, durante tutta la durata del Conclave, i Cardinali elettori vivono in totale isolamento.

Ogni Cardinale elettore scrive sulla scheda il nome del suo prescelto e piega in due il foglio. Va a consegnare la scheda al tavolo degli Scrutatori (scelti all’inizio), presso l’altare della Cappella Sistina. Le schede vengono poste in un’urna. Gli Scrutatori contano le schede (se ne manca qualcuna bisogna ricominciare da capo) e poi leggono ad alta voce i nomi indicati su ciascuna scheda. I voti vengono così conteggiati e poi si bruciano le schede nella stufa predisposta: il fumo prodotto dà luogo alla fumata nera (quando la votazione non abbia esito positivo) o bianca (quando invece l’elezione sia compiuta) che si vede all’esterno, dal comignolo della Cappella Sistina.

Quando l’elezione è valida?

Quando il prescelto raggiunge la maggioranza dei due terzi dei Cardinali elettori presenti. Se nessuno ha ottenuto i voti dei due terzi degli elettori, si procede a un’altra votazione. Ogni giorno si possono tenere quattro votazioni, due la mattina e due il pomeriggio. Il primo giorno di Conclave lo scrutinio è solo uno.Dopo 34 scrutini senza esito si passa a un ballottaggio tra i due Cardinali che hanno ricevuto più voti, sempre con la maggioranza dei due terzi.

Cosa accade quando si ha una votazione dal risultato positivo?

Il Cardinale Decano chiede all’eletto: «Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?»

Ricevuto l’assenso gli chiede: «Come vuoi essere chiamato?» E il nuovo Papa indica il nome che sarà annunciato dal balcone.

Per chi voglia ulteriori indicazioni, è disponibile una simpatica e esaustiva infografica su VaticanInsider.

 

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