Più grande è chi lotta col più grande

Soeren Kierkegaard

Kierkegaard

(1813-1854), Timore e tremore, in Opere, 1972, Firenze, pagg. 45ss.

Se non ci fosse nell’uomo una coscienza eterna, se al fondo di tutto non ci fosse che una forza selvaggia ribollente la quale, torcendosi in oscure passioni, tutto produce, sia ciò ch’è grande come ciò ch’è insignificante; se sotto ogni cosa si nascondesse un vuoto senza fondo, mai colmo, che altro sarebbe la vita se non disperazione? Se questa fosse la situazione, se non ci fosse nessun sacro vincolo che unisse l’umanità, se le generazioni si susseguissero l’una dopo l’altra come le foglie dei boschi, se una generazione succedesse all’altra come nel bosco il canto degli uccelli; se l’umanità attraversasse il mondo come la nave attraversa il mare, come il vento il deserto, come un’azione vuota e sterile; se un oblio eterno, sempre famelico, spiasse la sua preda e non ci fosse forza alcuna per strapparnelo – come la vita non sarebbe allora vuota e sconsolata!

[…] Nessuno che sia stato grande nel mondo, sarà dimenticato; ma ognuno è stato grande a suo modo, ed egli amò ciascuno secondo la sua grandezza. Poiché colui che ha amato se stesso, è diventato grande con se stesso. E colui che ha amato gli altri uomini è diventato grande con la sua dedizione. Ma colui che ha amato Dio è diventato più grande di tutti. Ognuno deve essere ricordato, ma ciascuno è diventato grande in rapporto alla sua attesa. Uno è diventato grande con l’attendere il possibile; un altro coll’attendere l’eterno; ma colui che attese l’impossibile, divenne il più grande di tutti. Ognuno dev’essere ricordato. Ma ognuno è stato grande in rapporto alla grandezza contro cui combatté. Poiché colui che combatté contro il mondo, divenne grande vincendo il mondo, e colui che combatté contro se stesso divenne più grande vincendo se stesso, ma colui che combatté con Dio divenne più grande di tutti. Così si è combattuto sulla terra: c’era chi ha vinto tutti con la sua forza e c’era chi ha vinto Dio con la sua impotenza.

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2 thoughts on “Più grande è chi lotta col più grande

  1. La preghiera di Kirk Kilgour, campione nazionale USA del volley, divenuto tetraplegico a seguito di una caduta.
    “Chiesi a Dio di essere forte

    per eseguire progetti grandiosi:

    Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

    Domandai a Dio che mi desse la salute

    per realizzare grandi imprese:

    Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

    Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

    mi ha fatto povero per non essere egoista.

    Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:

    Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro.

    Domandai a Dio tutto per godere la vita:

    mi ha lasciato la vita

    perché potessi apprezzare tutto.

    Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,

    ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

    e quasi contro la mia volontà.

    Le preghiere che non feci furono esaudite.

    Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini

    nessuno possiede quello che ho io”

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