Il deserto e l’anima

Charles de Foucauld

(1858-1916) Lettera a Padre Girolamo. Da Barrat D.E.R., Charles de Foucauld e la fraternità, Paoline, Milano 1991.

Bisogna passare attraverso il deserto e dimorarvici, per ricevere la grazia di Dio: è là che ci si svuota, che si scaccia da noi tutto ciò che non è Dio, e che si vuota completamente questa piccola casa della nostra anima per lasciare tutto il posto a Dio solo. Gli ebrei sono passati per il deserto; Mosè vi è vissuto prima di ricevere la sua missione; san Paolo, san Giovanni Crisostomo si sono anch’essi preparati nel deserto… E’ indispensabile… E’ un tempo di grazia, è un periodo attraverso il quale deve necessariamente passare ogni anima che vuol portare frutti le sono necessari questi silenzi, questi raccoglimenti, questi oblii di tutto il creato in mezzo ai quali Dio stabilisce il suo regno e forma in essa lo spirito interiore. la vita intima con Dio, la conversazione dell’anima con Dio nella fede, nella speranza e nella carità. Più tardi, l’anima produrrà frutti esattamente nella misura in cui si sarà formato in essa l’uomo interiore. Se questa vita interiore è nulla, per quanto zelo si possa avere, buone intenzioni e molto lavoro, i frutti saranno nulli: è una sorgente che vorrebbe dare la santità agli altri, ma non può perché non la possiede: si dà solo quello che si ha.

Ed è nella solitudine in questa vita, sola con Dio solo, in questo raccoglimento profondo che l’anima dimentica tutto il creato per vivere in unione con Dio, e che Dio si dà interamente a colui che si dona interamente a lui. Donatevi tutto intero a lui solo, mio amatissimo padre, durante questi anni di preparazione, di grazia, ed egli si donerà tutto intero a voi. In questo, non temete di essere infedele ai vostri doveri verso le creature; al contrario, è il solo mezzo per voi di servirle efficacemente. Guardate san Paolo, san Benedetto, san Patrizio, san Gregorio Magno, e tanti altri: quale lungo tempo di raccoglimento e di silenzio! Salite più in alto: guardate san Giovanni Battista, guardate nostro Signore. Nostro Signore non ne aveva bisogno, ma ha voluto darci l’esempio. Rendete a Dio quel che è di Dio.”

Annunci

2 thoughts on “Il deserto e l’anima

  1. Caro Mario,
    non riesco a rispondere al tuo intervento se non pensando a quel che è successo ieri a don Alberto, che entrambi conosciamo bene… Un amico e un prete con una forte sensibilità spirituale… Come può accadere quel che gli è accaduto? Forse non sappiamo ancora bene cosa significa “rinascere dall’alto” o meglio: forse è proprio necessario, prima di ogni rinascita spirituale, una profonda onestà psicologica, innanzitutto con se stessi. Il “si si, no no” del vangelo probabilmente riguarda innanzitutto l’onestà con sé, prima che con gli altri e con (eventualmente) quel che chiamiamo dio.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...